Chi ben comincia è a metà dell’opera, la prima colazione.

Ormai lo sanno tutti, la prima colazione è uno dei pasti più importanti della giornata ma spesso viene saltata e per giustificare questa mancanza sentiamo: “La mia sveglia suona all’alba, non ho voglia di fare colazione”, “Al mattino ho lo stomaco chiuso, non ho fame e non mi va proprio di ingerire nulla!” oppure “ Non ho tempo, sono di fretta!”.

Per renderci conto della situazione nel nostro Paese possiamo far riferimento ad ricerca effettuata nel 2005 in cui si evidenzia che il 90% della popolazione dichiara di consumare la prima colazione ma c’è una tendenza, spesso dettata dalla fretta, a consumarla al di fuori del contesto domestico con una conseguente minor cura nel valutare la qualità degli ingredienti che la compongono. Infatti la maggior parte degli adulti si limita ad un cappuccino o al massimo ad un caffè al bar quando si vuole prestare attenzione alla cosiddetta “linea”.

Ma perché è così importate la prima colazione?

L’abitudine a consumare regolarmente la prima colazione si associa ad un migliore stato di salute e di benessere a tutte le età.
Nel contesto della prima colazione entrano in gioco diversi fattori, andiamo più nel dettaglio.
Durante la notte andiamo in contro ad un periodo digiuno in media di 8-12 ore.
Al termine di questo periodo la prima colazione ha innanzitutto la funzione di fornire l’energia necessaria per affrontare le attività della mattina.

Infatti è stato visto che saltare a colazione provoca un peggioramento della performance nelle prime ore della giornata stessa, che nei bambini si manifesta con una minore capacità di concentrazione e di resistenza durante l’esercizio fisico. Al contrario, una prima colazione adeguata è anche associata ad un miglioramento della capacità di memorizzazione e del livello di attenzione.

Benefici sull’organismo della prima colazione

Inoltre, il consumo regolare della prima colazione migliora molti parametri metabolici, come quelli correlati al rischio cardiovascolare con una riduzione della trigliceridemia e del cosiddetto colesterolo “cattivo” LDL. Tutto questo a sua volta promuove una migliore sensibilità all’insulina ed una maggiore tolleranza al glucosio in risposta ai pasti successivi ad una prima colazione, con una riduzione del rischio di sviluppare diabete.

Tra l’altro, si verifica un maggiore senso di sazietà e l’assunzione di una minore quantità di calorie nei pasti successivi. Infatti, una prima colazione salutare consumata in modo regolare contiene comunemente carboidrati complessi che a loro volta influenzano il rilascio e l’attività di ormoni coinvolti a vario titolo nella regolazione postprandiale della sazietà e anche della glicemia.

A tutto ciò si aggiunge l’osservazione che il consumo della prima colazione, ha già di per sé un potere saziante particolarmente marcato, che permette di controllare e ridurre la quantità totale di calorie assunte durante la giornata.

Ok, abbiamo capito che è molto importante non saltare la prima colazione e che deve essere correttamente bilanciata.
Nel prossimo articolo vedremo qualche idea per una colazione salutare, veloce e…saporita!

Riferimenti: NFI – Nutrition Foundation of Italy. Documento di consenso sul ruolo della prima colazione nella ricerca e nel mantenimento della buona salute e del benessere

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